I coloni dell’austrity

I coloni dell'austrity

I Coloni dell’austerity : Africa, neoliberismo e migrazioni di massa.

Autrice : Ilaria Bifarini

Editore: Independently published (23 marzo 2018),205 pagine. Euro 11,80

Vale la pena di leggerlo

Dove sono finiti i miliardi di aiuti umanitari ai paesi Africani? Perché dopo la fine degli imperi coloniali non si è avviato un modello di sviluppo e di crescita? Cosa spinge gli attuali flussi migratori di massa provenienti dall’Africa subsahariana?

Cosa spinge gli attuali flussi migratori di massa provenienti dall’Africa subsahariana? Cosa lega il futuro dell’Europa a quello del Continente Nero? La crisi perenne e la terzomondizzazione dell’Occidente cui stiamo assistendo sono dei processi irreversibili? A queste e altre domande risponde l’autrice, attraverso un’analisi delle politiche economiche neoliberiste che proprio in Africa hanno trovato il loro laboratorio di sperimentazione. Il libro ripercorre la storia economica postcoloniale, passando per la crisi del debito dei paesi del Terzo Mondo, l’omicidio del rivoluzionario africano Thomas Sankara e l’applicazione di politiche orientato al libero scambio, alle liberalizzazioni e alle misure di austerity. Una storia poco conosciuta, legata a doppio filo al futuro dell’Europa e alla progressiva conquista del continente africano da parte della Cina. E’ il nuovo colonialismo globale, che per imporre il proprio dominio ha smesso di far leva sul capitale e sul lavoro e usa lo strumento del debito, nel Terzo Mondo come nel Primo. Dopo aver analizzato la storia economica dell’Africa neocoloniale e le dinamiche demografiche che porteranno nei prossimi anni a un raddoppio della popolazione del continente, il libro mette a nudo le contraddizioni e i fallimenti del modello neoliberista, più volte riconosciute dalle stesse organizzazioni internazionali che ne sono le principali fautrici. Cambiare rotta e intraprendere un modello di sviluppo più equo e sostenibile non è solo la via per un futuro migliore, ma un’esigenza ormai ineludibile per l’intera umanità.