Giornata mondiale dell’Infanzia: ma lo “Ius culturae” perchè non lo votano?

Giornata mondiale dell'Infanzia: ma lo "Ius culturae" perchè non lo votano?

Il 20 novembre è una data importante per  tutta l’infanzia del mondo. Certo le celebrazioni non risolvono i problemi ma, perlomeno, mantengono alta l’attenzione sulla condizione dell’Infanzia nel mondo e su quello che tutti dovrebbero fare per garantire e dare un futuro migliore ai milioni di bambini che vivono in condizioni di povertà. L’infanzia è una fase irripetibile  e cruciale della vita  e anche per questo tutti i bambini dovrebbero essere protetti, al sicuro e   garantire loro, indipendentemente dal luogo di nascita, salute ed educazione.

In Italia poi dovrebbe esserci un’attenzione particolare anche per i bambini da genitori stranieri qui nati e cresciuti. Sarebbe veramente indispensabile che il Parlamento riconoscesse questi diritti attraverso lo #Ius culturae .

Se la giornata internazionale dei bambini è stata celebrata per la prima volta nel 1954, nello stesso giorno del 1959 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato la   Dichiarazione universale dei diritti dell’infanzia . Nel 1989 , sempre il 20 novembre ,  è stata approvata la Convenzione sui diritti dell’infanzia , la più universale di trattati internazionali.