Al via la discussione sul nuovo programma di cooperazione allo sviluppo Regione FVG

La direzione del servizio

Dopo mesi di silenzio e di mancate risposte la Regione, con la delibera n.128 del 21 gennaio, ha assegnato al Servizio Rapporti Internazionali e Partenariato Territoriale la gestione del bando 2009 di cooperazione allo sviluppo e, di conseguenza, la gestione della cooperazione decentrata e solidarietà internazionale.

C’era una preoccupazione, fondata, visto e considerato che le prime mosse del governo regionale, sono state volte a cancellare alcune importanti leggi approvate dalla precedente giunta: la legge sulle norme per accoglienza e l’integrazione sociale dei cittadini stranieri (LR 5/2005), l’abolizione del reddito di cittadinanza, l’affossamento della proposta di legge sulla Pace.

Iniziative queste che hanno aumentato la diffidenza nei confronti della giunta,  in quanto i provvedimenti assunti rappresentano un passo indietro  nei confronti delle politiche innovative di accoglienza fin qui adottati. Forte era la preoccupazione in relazione alla legge 19/2000 sulla cooperazione allo sviluppo e all’esperienza fin qui realizzata attraverso i tavoli di concertazione tra regione , associazioni, ong, gruppi locali.

L’ incontro organizzato dallo stesso servizio sabato 6 marzo, ha, invece, favorito un clima di distensione all’interno del mondo delle associazioni impegnate sul fronte della solidarietà internazionale. Il risultato dell’incontro può senz’altro considerarsi positivo anche perché dovrebbe aprirsi un nuovo percorso che, a partire da una riflessione sulla “cooperazione allo sviluppo�, ci consentirà di partecipare e contribuire attivamente alla definizione del nuovo programma triennale 2010-2013 che dovrà essere discusso e presentato alla Giunta Regionale per l’approvazione del programma entro il mese di giugno di quest’anno.

La Direzione del servizio Rapporti Internazionali nell’incontrare la vasta platea, composta prevalentemente dai rappresentanti di Associazioni, Ong, Gruppi di Volontariato, c’erano 160 persone, ha anche presentato alcune idee, espresse in “pillole�, su come potrebbe cambiare la cooperazione alla solidarietà internazionale.

Costruire reti, preferire i processi ai progetti, puntare a rimuovere i vincoli strutturali nei territori di intervento per favorire virtuosi processi di lotta alla povertà, creare sinergia tra cooperazione e internazionalizzazione. Le slide presentate sono reperibili nel sito della regione FVG: http://www.regione.fvg.it/rafvg/rapportieuropeinternazionali

A questo punto crediamo sia necessario avviare velocemente quel dibattito, quella riflessione che da troppo tempo rimandiamo. La “società civile� regionale dovrà in qualche modo organizzarsi per approfondire e definire una propria “vison� su cosa significhi per noi cooperare. Dovremo, attraverso una discussione e un dibattito approfondito, ricercare sintesi condivise in grado di contribuire a sviluppare e sostenere il percorso e il confronto che, a partire dalla Conferenza regionale sulla Cooperazione, saremo chiamati a dare.

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