7 ottobre elezioni in Camerun

7 ottobre elezioni in Camerun

Gli abitanti del  Camerun, paese dell’Africa equatoriale, il 7 ottobre si recheranno alle urne per eleggere il Presidente della Repubblica, carica ricoperta fino ad ora dall’ottantacinquenne Paul Biya, al governo del paese da 35 anni. Queste elezioni sono le più conflittuali degli ultimi anni. Da oltre un anno il nord anglofono del paese, che si sente discriminato dalle politiche di Biya e dal suo governo, è percorso da violenze, manifestazioni, boicottaggi. L’opposizione delle provincie anglofone del nord, il 1° di ottobre del 2017, ha proclamato la secessione dell’Ambazonia, ricorrendo alle armi per difendersi dalla Forze armate nazionali.

Anche le diaspore camerunesi sparse in Europa e in Italia riflettono questa divisione con tutte le conseguenze del caso.

La decisione delle provincie del nord di dichiarare l’indipendenza dell’Ambazonia, sono il risultato di un processo di divisione artificiale del territorio che alla fine della prima guerra mondiale risultava occupato dalla Germania sconfitta dagli inglesi e francesi. Successivamente, i territori sotto mandato britannico furono divisi in due regioni, il Camerun del Nord e il Camerun del Sud. Con la fine della Seconda Guerra Mondiale e l’avvio del processo di decolonizzazione, ai due territori sotto amministrazione britannica fu offerta la possibilità di essere annessi dalla Nigeria o dal Camerun. Una terza opzione relativa alla possibile indipendenza fu allora osteggiata dal Regno Unito. In questo modo, il Camerun del Nord fu annesso alla Nigeria mentre il Camerun del Sud, di lingua inglese, fu annesso all’ex Camerun Francese.

Per questo il risultato elettorale del 7 ottobre è importante. Dal responso delle urne potrebbe uscire la soluzione politica condivisa o, all’opposto, l’estensione del conflitto.