Un canto libero

Un canto libero

Nuovo arrivato nella Biblioteca dell’Africa

Odafe Atogun. Nato in Nigeria, nella città di Lokoja, dove si incontrano i fiumi Niger e Benue. Ha studiato giornalismo a Lagos, e oggi è uno scrittore a tempo pieno. È sposato e vive ad Abuja.

Editore Frassinelli, Anno edizione: 2017, Pagine 264, Prezzo 19,50

Nigeria. Come per uno strano sortilegio tutti a Lagos, dopo soli tre mesi di assenza dal proprio paese d’origine, sembrano essersi dimenticati di Taduno, lo straordinario musicista che a colpi di canzoni dà battaglia al dittatore sanguinario, reo di aver cancellato la memoria dal suo paese. Quando Taduno torna a Lagos, constata smarrito come il suo volto e il suo nome siano spariti dalla memoria di chiunque ad eccezione sembrerebbe di Lela, la donna che ama e che per vie misteriose continua a fargli pervenire le sue lettere. Fatto ancora più misterioso se si considera che l’amata è stata arrestata dagli uomini del dittatore ed è tenuta sottochiave in una prigione. La storia di Taduno (ispirata alla figura di Fela Kuti, il più noto musicista africano del XX secolo che non rinunciò mai al diritto di diffondere la musica che riteneva giusto fare), sebbene abbia le connotazioni e il ritmo della favola, è densa di simboli, magia, umorismo e non rinuncia addirittura a forti tocchi kafkiani.