La saggezza guaritrice dell’Africa

La saggezza guaritrice dell'Africa

La saggezza guaritrice dell’Africa

Autore: Malidoma Patrice Somé; Edizioni Il Punto d’Incontro

Pagine 320, prezzo 14,98

LA Biblioteca si è arricchita di questo volume edito nel 2000. La ragione di questo acquisto è collegata al fatto che stiamo organizzando un’iniziativa, che speriamo vada in porto nei prossimi mesi, dedicata ai temi dei rituali, della magie, delle macumbe in terra d’Africa.

Pensate che la malattia mentale per gli sciamani non è considerata un problema bensì un dono da custodire e da scartare pian piano. E’ un segno da cogliere e accogliere. Solo se ci si pone in questo modo chi è considerato affetto da malattia mentale può trasformarsi in guaritore.

Malidoma-Patrice-SoméA capovolgere il nostro punto di vista sulla malattia mentale è Malidoma Patrice Somé, uno scrittore africano originario delle tribù dei Dagora che mediante i suoi libri cerca di portare un pò di Africa in Occidente. Grazie ai suoi scritti comprendiamo le meravigliose abitudini dei popoli africani, l’importanza dei loro riti, la bellezza della loro cultura.

Malidoma (che vuole dire “amico degli stranieri”) fu rapito all’età di 4 anni da missionari gesuiti con l’intento di convertirlo al cristianesimo. Riuscì a scappare solo a 20 anni. Quando ritornò tra il suo popolo, gli sciamani, dovette riapprendere tutte le sue origini, le abitudini, la lingua. Si riappropriò del suo mondo e decise di raccontarlo a tutte le culture.

La malattia mentale per il popolo Dagara è “una buona notizia”. Significa che quella persona è stata scelta come ponte tra questo mondo e quello spirituale, dovrà affrontare una crisi personale per poter far nascere il guaritore che è in sè.

Il concetto è straordinario. Solo affrontando le proprie fatiche riesce ad emergere l’Io vero, guarito, forte ed in grado finalmente di possedere una saggezza tale da poterla donare agli altri.

Malidoma giunse negli Stati Uniti nel 1980 e lì ebbe un’esperienza importante che lo convinse ancora di più a diffondere il più possibile le tradizioni africane nel mondo. Venne a conoscenza di come venivano “curati” i malati mentali in Occidente. “Ero così scioccato. Quella fu la prima volta che mi sono ritrovato faccia a faccia con ciò che viene fatto qui alle persone che presentano gli stessi sintomi che ho visto nel mio villaggio.”

Nel popolo Dagara tutta la comunità aiuta la persona con malattia mentale a rendere armoniose le energie di questo e dell’altro mondo. La crisi personale sfocia sempre nella nascita di un guaritore. Questa nascita avviene in seguito a rituali messi in atto per ricongiungere le due energie. Talvolta può capitare che esistano solo energie negative che non portano alla nascita di un guaritore: queste energie vengono identificate e, sempre mediante rituali appositi, rimosse da quella persona.

Non dobbiamo pensare al rituale come a qualcosa di magico ma come un atto simbolico importantissimo. La nostra società occidentale è purtroppo povera di rituali e ne risentiamo non poco di questa mancanza.