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ANC al bivio nel voto amministrativo del Sudafrica

South Africa holds municipal elections

Sudafrica: elezioni amministrative ANC ad un bivio

Le elezioni locali sono il barometro della profondità della democrazia in Sud Africa. Ieri, mercoledì 3 luglio, sono ritornati alle urne; la quinta volta dalle prime elezioni libere dopo la dissoluzione dello  Stato dell’Apartheid nel 1994 . Questa volta si tratta di scoprire quanto l’ African National Congress (ANC) , goda  la fiducia del suo popolo dopo anni di scandali seguiti alla morte di Nelson Mandela nel 2013.

Sono molti gli scontenti dell’ANC ma i partiti di opposizione ancora oggi  non rappresentano un’alternativa credibile.

Il Sudafrica naviga in un mare di problemi:  l’elevato tasso di disoccupazione,  la corruzione,  la scarsa qualità dei servizi  sono stati i principali temi che hanno dominato  la campagna elettorale. Almeno il 26 per cento dei sudafricani sono senza lavoro. Il governo dell’ ANC al potere è stata colpita da serie di scandali di corruzione, in particolare il i 20 milioni di $, risorse statali utilizzate  per ristrutturare la casa del  presidente Jacob Zuma a Nkandla.

Secondo la società IQ, un servizio di analisi dati del Sud Africa , su 283 comuni ben 70 sono, nei primi quattro mesi dell’anno. stati investiti da proteste contro la mancanza di alloggi dignitosi, istruzione e altri servizi. Erano 44 nel 2015.

Il professor Steven Friedman, direttore del Centro per lo Studio della Democrazia della Rhodes University e l’Università di Johannesburg, dice che l‘insensibilità del governo locale è uno dei motivi delle proteste nelle varie comunità, anche se non l’unica.  “Purtroppo, non è possibile separare il governo locale dalle condizioni socio-economiche in cui opera” Prosegue Friedman “La realtà è che nelle zone in cui si verificano le proteste, la fonte delle proteste è data dall’esclusione sistematica  dei benefici economici dei più,  a favore di una calasse politica locale  in grado di accedere in via privilegiata al controllo delle risorse.

Il malcontento tra i sostenitori dell’ANC , tuttavia, non si traduce immediatamente in voti per l’opposizione. Molti scelgono di boicottare le elezioni  e il dato dell’affluenza sarà  determinante per capire quanto la ANC goda ancora la fiducia dei 26,3 milioni di sudafricani registrati per il voto. Alle elezioni locali del 2011, erano 23 milioni quelli registrati ma solo 11 milioni hanno votato.

Queste elezioni amministrative conteranno molto per i futuri equilibri di potere anche in seno alla ANC.  La politica oggi viene percepita, e non a torto, una strada importante per accedere a benefici soprattutto di natura economica . Altrimenti non si spiegherebbero i  61,014 candidati distribuiti in  200 partiti politici (un aumento del 65 per cento nel numero di parti rispetto all’ultima elezione nel 2011) in lizza per 283 comuni. Nel 2011, l’ANC è riuscito ad assicurarsi il controllo di 198 consigli, vincendo in sette delle  otto grandi aree metropolitane del Paese. Circa il 40 per cento della popolazione vive in quelle zone. Al contrario, il partito di opposizione Alleanza Democratica (DA),controlla  Città del Capo con 18 consigli. Interessante vedere quali risultati elettorali ci saranno a  Johannesburg, Tshwane (Pretoria) e il Nelson Mandela Bay.

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I più recenti sondaggi indicano che l’ANC conquisterò tutti i suoi consigli metropolitani , anche se con numeri decisamente inferiori al passato. Rimangono sfide aperte  per il controllo di un certo numero di comuni della Northern Cape e Western Cape, dove il margine tra partito di governo e opposizione è uno, o due per cento.  Beaufort West è l’unico comune nel Western Cape  retto dalla ANC. Perdere questo significa  ricevere un duro colpo psicologico per il prestigio della ANC.

Ma lo scontro più duro sarà  nelle città metropolitane ,motori dell’economia e che ospita anche la maggior parte dei sudafricani. E’ fondamentale per l’ANC mantenere queste aree, perché è da  qui che passa la creazione dei posti di lavoro e la crescita economica. Ma la ANC è alle prese anche  con lotte intestine. Nel mese di giugno, la capitale del paese Pretoria è stata colpita da violente proteste che hanno investito  il candidato sindaco ampiamente contestato. Ma l’aspetto drammatico non sono state tanto le proteste, quanto la serie di presunti omicidi a sfondo politico  che hanno esposto la faziosità profondamente radicata nel partito

La situazione è così disastrosa che il ministro della polizia Nathi Nhleko è stato costretto a creare una squadra speciale con  compito di indagare sugli omicidi. Il ministro ha detto che la polizia sta indagando  30 episodi di violenza politica, di cui 14 relativi a omicidio o tentato omicidio.

Il voto dei giovani

I Sudafricani di età compresa tra 15 e 34 rappresentano circa il 19,7 milioni (55 per cento) della popolazione in età lavorativa del Sud Africa. Ma il tasso di disoccupazione in questa categoria è compresa tra 35-37 per cento. Nel 2014, ci si aspettava che il voto dei giovani avrebbe giocato un ruolo importante nel decidere le elezioni nazionali, ma la registrazione dei giovani e la loro affluenza è stata scarsa. Questa elezione non sarà diversa. Secondo un recente rapporto pubblicato dall’Istituto di studi sulla sicurezza (ISS),  è improbabile che i giovani sudafricani mercoledì corrano alle urne.

Lauren Tracy, uno degli autori del rapporto, ha spiegato  che i giovani sudafricani hanno uno sguardo  cinico riguardo l’establishment politico, e sono diffidenti nella sua capacità di rappresentarli.

I risultati li conosceremo venerdì.

Libera traduzione di Time For Africa da Aljazeera

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